Chi siamo?

Un patto d’alleanza tra produttori, molini trasformatori e fruitori . Una piccola, grande rivoluzione nel settore agricolo, dal respiro nazionale, con Foggia e il suo territorio al centro di un sodalizio stretto in difesa della qualità. È Mediterre.Bio, il progetto che ufficialmente incontra istituzioni, associazioni di settore, addetti ai lavori e pubblico nella mattinata di lunedì 10 ottobre, alle ore 11, presso la Masseria Antonia De Vargas di Foggia, in Via Manfredonia km 2,1. “Andiamo oltre il mero rapporto commerciale, stipulando un accordo di fedeltà tra chi produce e chi vende”: queste le parole della vicepresidente di Mediterre, Rita De Padova, chiamata a moderare e a illustrare l’innovativo progetto che ha, tra i principali soci, oltre alla Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus, anche realtà nazionali da anni versate nel biologico, tanto nel settore del grano che in quello dell’olio.

E saranno proprio i produttori a definire, nella mattinata di lunedì, i propri ruoli e il grado di partecipazione al progetto, confrontandosi con gli alti rappresentanti delle associazioni di settore: Giorgio Mercuri, presidente Alleanza Cooperative Italiane settore Agroalimentare, e Mauro Lusetti, presidente Legacoop. All'incontro però, saranno presenti anche personalità di rilievo del mondo istituzionale, a conferma del rilevante grado di interesse dimostrato da ciascuno nel proprio contesto: l’assessore all'agricoltura della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia; gli europarlamentari Paolo De Castro, fino al 2014 presidente della commissione agricoltura UE, ed Elena Gentile, dal 2015 vicepresidente dell’intergruppo economia sociale e membro della commissione per l’occupazione e gli affari sociali. Concluderà l'onorevole viceministro delle Politiche Agricole e Forestali, Andrea Olivero.

Nello specifico, Mediterre.Bio è un progetto di alleanza tra agricoltori, allevatori, trasformatori e fruitori che scelgono l´agricoltura biologica come modello di nuova impresa partecipata e di azione positiva sui territori. Un´impresa aperta che opera su diverse migliaia di ettari di terra, nei territori di Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Toscana ed Emilia. L’obiettivo è quello di mettere in rete i produttori delle filiere del grano e dell’olio biologico, principalmente, dando vita ad una nuova strategia organizzativa nella quale i produttori sono chiamati a condividere le scelte commerciali, lavorando sullo stesso tavolo operativo. Undici realtà importanti sul piano nazionale, undici fondatori che si fanno garanti di serietà, qualità e giustizia alimentare, stabilendo contratti privilegiati all’interno della filiera. Tra i soci produttori, oltre alla Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus e alla stessa Coop Emmaus, spiccano i nomi di Finoliva, i Molini Progeo e De Vita, Oliveti Terra di Bari Az. Berardi, Carrino, DeNora, DeSlante, Pace e Alce Nero. Sede legale di Mediterre.Bio sarà proprio la Masseria De Vargas, forte del lavoro intrapreso in questi ultimi anni: “Una scelta fortemente simbolica – secondo la vicepresidente Rita De Padova – nella quale ci viene riconosciuto un percorso importante e che proveremo a incrementare con l’avvio di nuove produzioni, anche perché qui abbiamo la nostra filiera, quella del grano”.